Combattere le allergie con l’omeopatia
Domanda di Susanna
Buongiorno,
sono la mamma di una bambina di 6 anni allergica da circa due anni agli acari e da circa 6 mesi anche alle graminacee. Soffre più di asma allergica che non di rinite. Da quando le sono state fatte le prove allergiche nel novembre del 2014 abbiamo adottato i sistemi di prevenzione ambientale con coprimaterassi e copricuscini. Abbiamo eliminato tutti i tappeti e cerchiamo di spolverare e areare spesso. Ma ho paura che non sia sufficiente perché lavoro, ho altre due figlie, un cane labrador che spesso è in casa con noi e nessun parente cui appoggiarmi per lasciare le bambine. Il tempo da dedicare alle pulizie è pochissimo.
Siamo stati in cura da diversi medici di Verona e Belluno che però si sono limitati a tenere sotto controllo la cosa prescrivendole 2 puff di flixotide 50 mg mattina e sera e nel caso fosse molto chiusa antistamico in gocce. In caso di crisi Ventolin o aerosol di Broncovaleas, che però nell’ultimo anno non abbiamo mai usato. Io sono molto preoccupata perché non riesco mai a capire quando la bambina tossisce per un semplice mal di gola o raffreddore e quando invece è in crisi allergica e mi dico che dovrei pulire di più e magari allontanare il cane. Per di più non riesco ad accettare l’idea che mi devo rassegnare alle allergie di mia figlia e darle farmaci a vita ai quali secondo me potrebbe anche assuefarsi. Da quando è iniziata la cura infatti le si è presentata anche l’allergia alle graminacee, che prima non aveva.
Abbiamo deciso, dopo mia insistenza ai medici, la sospensione di tutti i farmaci per il periodo estivo e fino all’inizio della scuola. Le prime due settimane di luglio siamo stati al mare in un residence e non ha mai tossito una volta. La bambina ora sta facendo altri 10 gg di mare con i nonni e mi dicono che sta molto bene.
Vorrei trovare qualcosa di omeopatico e naturale che possa, sostituendosi ai farmaci, rinforzare le sue difese immunitarie e servire da antistaminico nei periodi invernali quando si sta maggiormente al chiuso. Cerco insomma una cura che possa darle dei benefici a lungo termine e non la tenga semplicemente “controllata” e magari con il tempo crearle altri disturbi o problemi.
Mi scuso per essermi dilungata così tanto, per la pessima forma e la poca chiarezza dell’esposizione ma non ho mai usato questa forma di consulenza che ho visto recentemente sul vostro periodico. Sono sempre stata molto interessata all’omeopatia e alle cure alternative.
Ringrazio anticipatamente per qualunque consiglio vogliate inviarmi e do la mia disponibilità per qualunque altra informazione abbiate bisogno.
Gentile signora,
nei soggetti allergici è comune che il quadro evolva nel corso degli anni modificandosi, quindi che compaiano nuove allergie e non si ripresentino altre. Ciò che conta è la modalità reattiva del soggetto, e certo non le singole sostanze cui è sensibile. Detto ciò, non si preoccupi affatto del cane, è dimostrato che averne uno sin dai primi anni è utile per proteggere il soggetto da sensibilizzazioni al pelo animale.
È noto che le varie infezioni da raffreddamento sono causa di notevoli recidive, quindi la strategia corretta prevede un rinforzo delle difese verso virus e batteri, e contemporaneamente un ribilanciamento della iperattività. Le consiglio a tale scopo un prodotto isopatico a base di Penicillium roquefortii in gocce per via orale, 6 gocce mattino e sera per 6 settimane circa, seguite da un intervallo libero di 3. Dopo 2 cicli vi è una netta riduzione dei sintomi. Lo associ a una terapia desensibilizzante omeopatica, rimedi complessi da usare secondo i consigli del suo pediatra, una volta alla settimana nei periodi di acuzie dei sintomi.
Cordiali saluti,
dott.ssa Zora Giovanna Del Buono

