Con l’autunno cadono le foglie… e i capelli. Facciamoci aiutare da rimedi naturali
Esistono situazioni difficili per l’organismo in cui stress psicofisico, lunghe malattie e trattamenti terapeutici medicinali, shock emozionali (paura, dolore) producono una repentina, anomala e abbondante caduta dei capelli. In psicosomatica il capello rappresenta le credenze e i valori della persona e la sua caduta patologica è sempre collegata alla paura: paura vissuta come sentimento puro (esempio quello di un incidente stradale) o paura di perdere persone, situazioni, ideali, cose cui si tiene moltissimo.
Spesso la caduta del capello è condizionata da fattori ormonali, ormoni maschili in eccesso che, attraverso delle reazioni chimiche a livello del bulbo capillifero, inducono la regressione dello stesso. Guarda caso nell’antichità le calvizie erano tipiche degli uomini e l’esser calvi era associato a un elevato grado di mascolinità.
Purtroppo nel mondo attuale tante donne anche in età fertile e non solo in menopausa soffrono di caduta fluente e repentina dei capelli, un segnale, questo, del disequilibrio che il mondo femminile sta vivendo: donne sempre più simili a uomini, donne in cui il lato yang maschile ha esondato e preso lo spazio del femminile.
Sempre in psicosomatica un capello fragile, secco e sottile equivale a una personalità con punti di riferimento interiori fragili, influenzabile, con poca sicurezza nei propri valori, paura dei sentimenti e di prender spazio nel quotidiano. Un capello grasso segnala una personalità chiusa nei propri valori e credenze: tutto ciò che arriva dall’esterno scivola via, lo strato di grasso serve come barriera e difesa.
Possiamo utilizzare gli omeopatici Phosphoricum acidum 9ch globuli dopo shock emozionali, Thallium 9ch granuli dopo malattie croniche e trattamenti medicinali, Selenium 9ch granuli in caso di secrezione sebacea eccessiva e situazioni stressanti, Thuya 9ch granuli in caso di secrezione sebacea aumentata con secchezza e fragilità del capello, Graphites 9ch granuli in caso di secchezza e fragilità del capello su una costituzione flaccida, obesa che manifesta spesso anche problemi di pelle.
In fitoterapia validi aiuti arrivano da Equisetum arvense e Urtica dioca in tintura madre, presi insieme 30 gocce per 3 volte al giorno a cicli di 3 volte l’anno per almeno tre mesi di trattamento.
In gemmoterapia Ulmus campestris m.g. 1DH in caso di seborrea, 50 gocce mattina e sera.
Gli oligoelementi Rame oro argento, Zolfo e Zinco rame possono essere presi a rotazione nella settimana, una dose al giorno di ognuno.
In caso di shock emozionali Emergency dei Bush Flower o Rescue Remedy dei fiori di Bach possono aiutare lo stato profondo di stress.

