Una cura omeopatica per gastrite cronica ed esofagite da reflusso
Domanda di Raffaella
Salve seguo il vostro sito e sarei interessata a ricevere consigli per intraprendere cura omeopatica per una gastrite cronica ed esofagite da reflusso. Sto veramente male, sento bruciore e dolore alla bocca dello stomaco. Ho provato Ficus carica ma senza risultato, ho comprato Nux vomica ma non so se fare una cura o prenderla al bisogno. Sono stata da un dottore che mi ha dato lo sciroppo ayurvedico Sukramap che secondo me ha peggiorato la situazione. Sono sfiduciata vi chiedo aiuto.
Buongiorno,
lo sciroppo che ha assunto è un rimedio contenente diverse piante a piccolissimo dosaggio e Ghee, un particolare burro chiarificato, uno dei principali protettori gastrici, privo di lattosio, colesterolo e proteine del latte. Svolge diverse funzioni tra le quali il miglioramento della produzione della secrezione mucose dello stomaco, a funzione protettiva dalle secrezioni digestive in corso di gastrite ed esofagite da reflusso. Probabilmente l’intervento del rimedio ha rimesso in evidenza problematiche gastiche non ben definite nei loro fattori causali, ovvero ha favorito un fenomeno simile alla cosiddetta “vicariazione regressiva” e all’“aggravamento omeopatico”, eventi che si riscontrano per l’appunto in corso di terapie omeopatiche, segnali di riadattamento dell’organismo nel processo di recupero della naturale fisiologia.
Per un sostegno mediante qualsiasi cura, anche quella omeopatica, rimane fondamentale una definizione diagnostica: c’è infezione da Helicobacter pylori, intolleranza al lattosio o al glutine, intolleranza ai FODMAP, disbiosi intestinale etc…. ? Spesso la gastrite e l’esofagite da reflusso sono l’effetto di un’irregolare funzione secretiva e peristaltica intestinale, dove occorre agire terapeuticamente. Rimedi come la Nux vomica, l’Anacardium orientale, l’Argentum nitricum, la Chamomilla vulgaris, la Belladonna, l’Arsenicum album, il Lycopodium clavatum, e il Carbo vegetabilis, disponibili anche in un complesso, 2 cp mezz’ora prima dei tre pasti, possono essere di aiuto ad attenuare la sintomatologia.
Utile è anche l’associazione con oligoelementi ad attività antinfiammatoria e regolarizzante la motilità della parete gastrica ed intestinale, come il rame ed il litio, disponibili in fiale, una fiala al giorno, e l’integrazione con L-Triptofano, precursore della serotonina, molecola nota come neuromodultare centrale del buon’umore e precursore della melatonina, meno nota, ma in natura efficace, come regolatore della motilità del tubo digerente.
Il suo medico di fiducia saprà quale percorso diagnostico potrà completare la valutazione dell’esatta origine del suo malessere e quali rimedi, tra i tanti disponibili, consigliarLe al fine di eradicare il suo problema.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Caterina Origlia

