Curare la candida al seno con l’omeopatia
Domanda di Mikyg84
Buongiorno,
da circa un mese sono diventata mamma e ho intrapreso quella che per me si è rivelata la difficilissima strada dell’allattamento materno. Poiché per la prima settimana post parto non ho potuto attaccare il bimbo al seno, ho provveduto a stimolare la produzione con il tiralatte, che però, avendo il capezzolo piatto, mi ha provocato alcune ragadi peraltro guarite rapidamente. Al rientro a casa i molteplici tentativi di attaccare il bimbo al seno per la poppata si sono rivelati di volta in volta sempre più dolorosi a tal punto da sudare freddo finché ho rinunciato alla poppata al seno e proseguito con l’estrazione con tiralatte in parte molto meno dolorosa. Dopo circa un mese finalmente mi è stata diagnosticata la candida al seno a causa e ragione di tanto dolore lancinante durante e dopo le poppate, pertanto ho iniziato la terapia antimicotica, tuttavia vorrei garantirmi la soluzione del problema anche con una cura omeopatica in modo da poter finalmente intraprendere un sereno allattamento. A ulteriore complicazione si aggiunge un senso di stanchezza e tristezza per non riuscire ad allattare serenamente, una certa costipazione sfociata in emorroidi, e la crescente difficoltà nel gestire i tempi a fronte di tali disagi e malessere.
Spero possiate essermi d’aiuto.
Gentilissima,
può utilizzare una pomata localmente a base di Candida albicans D3, dopo aver lavato bene il capezzolo, dopo ogni poppata; 8 gocce prima di cena di un rimedio sempre a base di Candida albicans D6 + supposte 1 alla sera per 10 sere a base di Candida albicans D3, Candida parapsilosis D3 e Penicillium roquefortii D3 e dieta senza latticini, pomodoro, cioccolata, arance, crostacei, lieviti, farina bianca, zuccheri.
Bisognerebbe però curare la disbiosi di fondo.
Esistono dei paracapezzoli fatti bene.
Cordiali saluti,
dott.ssa Daniela Gherardini
