Dermatite seborroica e psoriasi: l’importanza di trattare anche l’aspetto emozionale
Domanda di Gabriella
Gentili dottori,
ho un figlio di 25 anni che soffre di dermatite seborroica e, da un anno circa, anche di psoriasi. Premesso che mio suocero soffre della stessa problematica, la situazione, soprattutto per quanto riguarda la dermatite, è peggiorata nell’ultimo anno, da quando il ragazzo si è trasferito a Londra. Come tutti i giovani ha una vita frenetica, sicuramente stressante e anche l’alimentazione non è sicuramente equilibrata. In questi anni ha provato moltissime creme per il viso e shampoo per i capelli senza risultati apprezzabili. Ovviamente il ragazzo è scoraggiato: nell’estate e dopo una cura data da un dermatologo a base però di cortisone la situazione è ovviamente migliorata, ma si avvicina l’autunno e la nostra e sua preoccupazione che si ripresenti nel viso in maniera virulenta come lo scorso anno con tutte le problematiche di salute, lavoro e relazionale che questo sfogo comporta. Ora lui vorrebbe trovare una cura che miri di più sull’alimentazione, capire se ci sono allergie ed evitare le creme di cui non ha assolutamente più fiducia.
Potreste consigliarci in questo senso? Sapete se a Londra ci siano colleghi che possano aiutarlo?
Grazie per tutti i consigli che vorrete darci
Gent.ma Gabriella,
pare proprio importante che suo figlio sia seguito al più presto dal punto di vista nutrizionale e con un adeguato supporto probiotico efficace in queste forme. Come immagino Le sia ben noto, anche l’aspetto emozionale va compreso e trattato adeguatamente. Mi duole ma non c’è un protocollo standard o una risposta generica che possa dare, senza incorrere in gravi generalizzazioni, ma è necessario individualizzare sia alimentazione sia terapia.
Per Londra: al momento non ho nomi da fornirle a riguardo. Mi spiace. Torno a suggerirle di individuare un buon nutrizionista che possa promuovere un proficuo cambiamento senza dimenticare l’equivalente emozionale dell’espressione patologica somatica.
Cordiali saluti,
dr. Maurizio Italiano

