Disturbi legati a HPV: come combatterli con l’omeopatia
Domanda di Anna
Salve, ho 37 anni e circa 2 anni fa sono stata in cura da un omeopata per un problema relativo a condilomi esterni da HPV. Dopo circa 6 mesi di cura sono guarita e ho interrotto le visite private dopo un anno per problemi economici, sebbene avessi ancora bisogno di essere seguita. Da allora continuo a soffrire di astenia, apatia, sbalzi di umore, acne, freddo, fortissimi dolori mestruali (per cui sto assumendo Igname), falda fluida nel Douglas (per cui sto assumendo Lenidase) e forti mal di testa che mi lasciano acuti dolori al tatto nella parte alta del cranio. A questo quadro preoccupante si è aggiunta la psoriasi ai piedi e alle mani e vorrei ricominciare a curarmi, perché ne ho assolutamente bisogno. Ho conservato alcuni rimedi che mi aveva prescritto tempo addietro il mio medico, che poi ho interrotto. Possiedo diversi tubi di granuli non ancora scaduti: Silicea 18lm, Magnesium muriaticum 200 k, Pulsatilla 200 k e 18 lm, Sepia 18 lm e 24 lm, Acidum nitricum 6, 12 e 18lm, Thuya mk, 6 12 e 18 lm. Quale di questi rimedi mi consiglia per le patologie di cui sopra? O quali altri rimedi? In che dosi e tempi di somministrazione? Non assumo altri farmaci tranne quelli sopra elencati a base di erbe. La somministrazione concomitante potrebbe inficiare la cura?
Con la speranza che possa darmi qualche consiglio e indicazione, La ringrazio di cuore per l’attenzione
Gentilissima,
Thuya e Ac. nitricum sono per i condilomi: se si presentano a cavolfiore Thuya è il rimedio ideale, se toccandoli sanguinano, invece, Ac. Nitricum, da somministrare 3 al giorno per 20 giorni. Gli altri rimedi si somministrano a seconda della sua personalità e bisognerebbe conoscerla per sceglierli.
Io userei il solito Quentakehl 8 gocce 2 o 3 volte al dì e anche localmente, magari associato all’Azul gel per almeno 2 mesi. Poi effettuare un controllo.
Cordiali saluti
dott.ssa Daniela Gherardini
