La dieta mediteranea fa bene (anche) ai reni
Nuova conferma dell’efficacia terapeutica e funzionale della dieta mediterranea. Uno studio condotto da ricercatori della Columbia University Medical Centers, pubblicato sul Clinical Journal of the American Society of Nephrology, attesterebbe benefici anche per le reni. Un regime alimentare costante a base di frutta e verdura, aiuterebbe in particolare modo a prevenire e controllare il rischio di malattie croniche per lo più legate all’invecchiamento.
Attraverso l’analisi delle abitudini alimentari di 900 americani, nel corso di uno studio prospettico durato 7 anni, i ricercatori hanno cercato possibili associazioni fra vari gradi della dieta mediterranea e il miglioramento/peggioramento/andamento della funzionalità renale a lungo termine, anche attraverso la misurazione di alcuni parametri ematici specifici e riferibili a patologie d’organo, come ad esempio i livelli di creatinina. Lo studio ha concluso che seguire strettamente la dieta mediterranea può ridurre della metà il rischio di sviluppare una malattia renale cronica e di poco meno quello di incorrere nel rapido declino della funzione renale.
«Aderire alla dieta mediterranea – ha spiegato Minesh Khatri, fra gli autori dello studio – significa consumare regolarmente più frutta, verdura, pesce, legumi e grassi polinsaturi, limitando il più possibile il consumo di carne, cibi in scatola, insaccati, alimenti industriali e dolci». Concessi, questi ultimi, solo alle occasioni speciali.
Si allungherebbe la lista, quindi, delle potenzialità della ‘nostra’ dieta: «Molti studi hanno già dimostrato – ha concluso il ricercatore – un’associazione favorevole tra la dieta mediterranea e svariate condizioni cliniche, fra cui le malattie cardiovascolari, il morbo di Alzheimer, il diabete, i tumori». A queste sembrerebbe potersi aggiungere anche l’effetto preventivo e protettivo dei reni.
Francesca Morelli

