L’importanza delle terapie integrative complementari alle cure oncologiche convenzionali

Il Congresso di Oncologia integrata che si è svolto a Pavia il 21 aprile ha ampiamente illustrato come le terapie oncologiche convenzionali possano essere affiancate a terapie integrative, prescritte e gestite da medici specializzati. Nessuna improvvisazione, nessun abuso, ma prescrizioni idonee a supporto dei pazienti oncologici. Applicare le terapie integrative complementari, riferite a banche dati esistenti e letteratura autorevole, in parallelo alla terapia oncologica convenzionale, significa sinergia di azione, benessere e benefici rapidi, maggiormente stabili. Si migliora la qualità di vita del paziente oncologico, lo si aiuta ad affrontare le terapie convenzionali e i loro effetti collaterali, sia a livello fisico, sia a livello psicologico. Si accoglie il paziente prestando attenzione alla sua psiconeuroendocrinoimmunologia, riportando uno stato di equilibrio.
Gli ambulatori di medicine integrate a sostegno dei pazienti oncologici sono realtà italiane disseminati in varie regioni e operanti sul territorio in modo attivo grazie alla dedizione di medici formati e specializzati in differenti discipline, quali agopuntura, fitoterapia, omeopatia, omotossicologia, antroposofia, medicina dello sport, medicina della nutrizione. Trattamenti integrativi nel campo oncologico prevedono anche massaggi fisioterapici, massaggi shiatsu, tuina, riflessologia, osteopatia, chiropratica, mindfulness, psico-oncologia, yoga, musicoterapia, arteterapia.
Esistono modalità, metodi, percorsi per portare benessere e cura al malato, oltre all’oncologia convenzionale, nessun protocollo, ma il “percorso migliore per quella persona”. Un paziente sottoposto a chemioterapia potrà ricevere la prescrizione di un omeopatico o di un omotossicologico o di un fitoterapico in funzione di tante variabili. Allo stesso modo il suggerimento che avrà in relazione all’alimentazione e all’attività motoria sarà esclusivamente legato al suo caso personale e alla sua persona.
Il paziente sottoposto a trattamenti chemioterapici, radioterapici, chirurgici, immunoterapici è un paziente che trova riferimento negli ambulatori di medicina integrata e trova medici formati in terapie integrative, medici che conoscono azioni, limiti, effetti avversi e collaterali e interazioni dei fitoterapici utilizzati, che propongono terapie supportate da letteratura, ricerche ed evidenze cliniche. I pazienti sono assistiti e monitorati costantemente, il traguardo da raggiungere è l’equilibrio, l’autocoscienza, il benessere psicofisico. La centralità è la persona, il malato, ognuno con la propria storia e il proprio percorso.
Silvia Buscaglia
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