Nevralgia trigeminale facciale: come l’omeopatia può essere d’aiuto
Domanda di Maria Luisa
Desiderei porre all’omeopata un problema di una mia amica che soffre di nevralgia trigeminale facciale. È stata da un neurochirurgo, che le ha proposto un farmaco che non è riuscita assumere, perché le ha dato problemi allo stomaco non indifferenti.
Vi chiedo quali cure offre l’omeopatia per questi problemi, se c’è qualche terapia che possa aiutarla in questo problema veramente invalidante. Purtroppo non sappiamo più cosa fare sono a chiederVi questi consigli e Vi ringrazio anticipatamente per la risposta.
Nell’attesa, Vi saluto distintamente
Gentilissima lettrice,
la nevralgia del trigemino può essere un evento così drammatico nella vita di una persona che si dice si possa risultare totalmente sconvolti. Pochi attimi di dolore, ma continui e ripetuti possono aprire la porta ad altre più gravi malattie come, ad esempio, gravissime depressioni. Talora è individuabile una compressione del nervo Trigemino e un approccio neurochirurgico può essere indicato. Mi pare, però, che questa ipotesi sia stata esclusa dal neurochirurgo che ha visitato la paziente. La strada alternativa è quella farmacologica, in cui farmaci estremamente attivi, tutti però con effetti collaterali, riescono talora a risolvere il problema. Mi sembra che per la sua amica, tuttavia, non sia così. Le strade legate alle medicine complementari, essenzialmente agopuntura e omeopatia, sono spesso utilizzate per ridurre il dosaggio dei farmaci classici o per renderli più tollerabili quando non lo sono. Vi sono, peraltro, casi in cui l’impiego di agopuntura, omeopatia o delle due metodiche associate, ha prodotto effetti insperati. Tra i rimedi omeopatici più prescritti in questi casi troviamo: Aconitum, nevralgie soprattutto a carico della faccia, brucianti, specialmente dopo esposizione al freddo asciutto; Argentum m., se vi sono dolori pungenti, soprattutto a carico della regione mandibolare e zigomatica, che migliorano con il caffè; Chamomilla, accompagnata da dolori violenti e insopportabili, con torpore delle parti affette, che migliorano col calore; Magnesia ph., con dolori facciali, sotto e sopra orbitari, violenti, spasmodici, che peggiorano con il freddo e le applicazioni fredde.
Sono suggerimenti generici. In realtà, la cosa migliore che può fare, se vuole percorrere questa strada, è quella di consigliare alla sua amica un bravo omeopata che la aiuti a rintracciare il rimedio più adatto per lei: il famoso simillimum.
Cordialmente,
prof. Emilio Minelli
