Si comincia con molta acqua…

Più concentrazione, più capacità di ‘reazione’ e controllo dello stress, specie quello dei primi giorni di suola, supporto alle performance fisiche e intellettive. Cosa ci vuole per raggiungere cotanti risultati? Un apporto di molta acqua, alimento fondamentale alla base della Piramide Alimentare. Una corretta idratazione, fin dal primo mattino e pari a un quantitativo di circa 8 bicchieri giornalieri, proporzionali all’età e al tipo di prestazioni richieste e svolte, garantisce, supporta e favorisce anche il lavoro scolastico. «È importante considerare la corretta idratazione, così come una sana alimentazione – spiega il Dott. Alessandro Zanasi, esperto dell’Osservatorio Sanpellegrino e membro della International Stockholm Water Foundation – quale ‘strumento’ per il raggiungimento del benessere psicosomatico. Infatti l’acqua, così come alcuni altri alimenti tra cui frutta secca e cibi integrali contiene magnesio. Si tratta di un micronutriente che supporta e regola l’umore e ‘cura’ lo stress che può presentarsi in qualunque contesto della vita e scolastico». Specie nei bambini occorre non perdere di vista il “senso della sete”: in loro questa percezione è meno sviluppata che negli adulti ed è importante che mamma e papà educhino i piccoli al bere sano, ad ascoltare il bisogno di acqua facendo dell’idratazione un gesto integrante delle abitudini quotidiane. «Anche una moderata disidratazione – continua Zanasi – con una perdita di circa il 2% del peso corporeo può sviluppare mal di testa e stanchezza, associati a riduzione della concentrazione, dell’attenzione, della memoria a breve termine e di minore prestazione e prontezza nell’esecuzione anche di compiti semplici, fino all’insonnia».
Insomma, la corretta idratazione insieme a uno stile di vita sano – ‘buona’ alimentazione e giusto riposo – può aiutare ad affrontare periodi particolarmente stressanti come il tanto temuto passaggio dalle vacanze all’inizio di un nuovo anno scolastico, da sempre contraddistinto da emozioni contrastanti, divise tra aspettative, desideri e la gioia di un nuovo inizio. Che un po’ di tensione per l’‘ignoto’ la porta sempre con sé.
Francesca Morelli
