Un parere complessivo sulla cura omeopatica che sto seguendo
Dopo innumerevoli tentativi con cure varie, che non hanno risolto affatto miei annosi problemi (sonno disturbato, leggera sindrome ansioso-depressiva. Stanchezza psicofisica, intestino molto sensibile ed infiammato e colon irritabile, presenza di diverticoli…) ho deciso di intraprendere la via omeopatica. Dopo una accurata visita, vega test ecc. , dove sono venuti fuori effettivamente questi problemi, la Dott.ssa mi ha prescritto la seguente cura: 2 fiale a settimana di :KALIUM CARBONICUM FORTE N- IGNATIA-APIS-LYNDIARAL; 1 fiala a settimana di NUX VOMICA; 70 gocce al giorno di TILIA TOMENTOSA; 1 tappo dosatore al giorno di TONICO GUNA.
Sono in cura da 15 giorni e devo dire che in generale mi sento già meglio, solo che da quando ho iniziato ho sempre un doloretto costante all’addome destro, da appena finiscono le costole in basso, abbastanza fastidioso ma non eccessivo e di intensità variabile, oltre a gonfiore addominale. In passato ho avuto doloretti simili in varie occasioni ma di minore entità e durata. Mi hanno sempre detto che si trattava di infiammazioni del colon. Ho chiamato la Dott.ssa che mi ha dato la cura omeopatica la quale, premesso il fatto dell’aggravamento omeopatico che di solito si ha all’inizio della cura stessa, mi ha detto intanto di dimezzare o staccare momentaneamente il KALIUM CARBONICUM e vedere come va, perché la cura che mi ha dato è abbastanza forte.
Pertanto sono a chiedere un parere complessivo e soprattutto per eliminare questo fastidioso doloretto all’adddome destro.
Grazie mille.
Gent.mo Signor Virgulti,
ho letto con attenzione la sua mail. Poiché lei è seguito già da una Collega e, a quanto scrive, mi pare che si trovi bene… non credo sia il caso di modificare o commentare nulla se non in accordo con la Collega che, da quel che leggo, sta utilizzando un protocollo omotossicologico. Purtroppo non potrei in ogni caso darle indicazioni terapeutiche specifiche, e tantomeno sul Kali carbonicum che sta assumendo, poiché non la conosco personalmente (cosa indispensabile per qualsiasi prescrizione omeopatica). Le suggerisco invece di chiarire bene con la Collega il doloretto di cui accusa i sintomi e solo dopo averne confermato l’origine da una semplice infiammazione del colon, farsi dare indicazioni per un’alimentazione ottimale possibilmente neutro-basificante e adottare interventi di tipo disinfiammante a livello locale. Infatti, come il medico curante che la segue sa, qualsiasi intervento, in questi casi, che non preveda una valutazione ed eventuale modifica dello stile alimentare, è destinato ad avere relativa efficacia nel tempo. Spero di averle chiarito alcuni aspetti e contribuito ad ulteriori chiarimenti tra lei e il suo medico curante.
Maurizio Italiano
