Una petizione contro il junk-food
È in corso una petizione on line lanciata da ‘Il Fatto Alimentare’ su Change.org rivolta alle maggiori catene alimentari per ‘allontanare’ dalle casse il junk food – dolciumi, caramelle e snack – che costituiscono una tentazione per i più piccoli e un ‘alimento’ di querelle fra genitori e figli. Gli elevati contenuti di zuccheri, grassi, sale, conservanti e coloranti di queste ‘golosità’ sono infatti un attentato all’alimentazione sana.
La richiesta arriva dopo una indagine-appello inglese nel quale il 65% dei consumatori chiedeva il posizionamento di questi generi alimentari in normali scaffali e non alla portata di mano e degli occhi dei bambini. Una opinione condivisa anche dall’Italia come conferma la conclusione della nostra petizione: «La scelta di posizionare alimenti classificati come junk-food vicino alle casse è una forma di marketing inaccettabile perché rivolta a minori».
In questa direzione si schierano anche medici e specialisti. Una dieta sbagliata, troppo ricca di zuccheri e di merendine assunti non appena l’età lo consenta, aumenta infatti il rischio di obesità, diabete e patologie cardiovascolari in età adulta. «Gli zuccheri – dichiara il Professor Gian Vincenzo Zuccotti, direttore dell’Unità Operativa di Pediatria dell’Ospedale Luigi Sacco di Milano – sono fondamentali per la crescita e il sostentamento quotidiani anche dei piccoli e piccolissimi. Occorre però tenere presente che in molti degli alimenti che compongono la dieta mediterranea, questi sono naturalmente disponibili e nei giusti quantitativi». Mentre gli eccessi di zuccheri aggiunti, specie se l’abitudine diventa una norma nella nutrizione dei più piccoli, possono influenzare negativamente la ‘buona’ salute, presente e specie futura.
Francesca Morelli
Articolo di Francesca Morelli – Omeopatiasalute.it
Pubblicato il 8-06-2014

