Cuore salvo anche con il ‘senza glutine’
Non ci sarebbero più dubbi: una dieta senza glutine non altera o danneggia la funzionalità cardiaca né può ‘alimentare’ l’insorgenza di patologie cardiovascolari. Una ipotesi, quest’ultima, dovuta al fatto che la dieta celiaca, seguita anche dai sensibili al glutine, povera di fibre contenute soprattutto in grano e frumento farro, kamut, segale e triticale – ovvero in alimenti out per il celiaco – privasse il cuore di un ‘naturale’ effetto protettivo associato proprio all’apporto di fibre, oggi invece smentita. Almeno stando ai risultati di un recente studio pubblicato sul British Medicine Journal che non evidenzierebbe alcun rapporto di causa e effetto tra fibre e cuore. I risultati sono emersi da una ricerca condotta su due gruppi di popolazione molto ampi (quasi 65 mila donne e oltre 45 mila uomini americani) senza malattie coronariche, in cui sono state monitorate per 26 anni (tra il 1986 e il 2010) le abitudini alimentari con un questionario ad hoc ripetuto ogni quattro anni al fine di capire eventuali ruolo e azione delle fibre, esclusi altri fattori di esposizione noti, sullo sviluppo o protezione da disturbi cardiaci e coronaropatie.
Il non-rischio per il celiaco si assocerebbe al fatto che, comunque, anche in questo tipo di dieta gluten-free, l’apporto di fibre resta oggi superiore rispetto al passato. «L’alimentazione dell’intollerante al glutine – spiega il Professor Luca Piretta, Specialista Gastroenterologo e Nutrizionista dell’Università Campus Biomedico di Roma e membro del comitato scientifico del Dr. Schär Institute – non è più basata sugli esclusivi cereali storici, quali riso e mais, ma si è arricchita anche di cereali minori e/o nuovi cereali come miglio, quinoa, amaranto e grano saraceno, molto ricchi di fibra ma senza glutine. Cereali o pseudo cereali che vengono dunque già utilizzati dall’industria alimentare che produce prodotti ‘gluten-free’ di buona qualità organolettica e nutrizionale».
Con l’aiuto di un nutrizionista è dunque possibile impostare una dieta salutare per il cuore e la celiachia che favorisca, davanti a una diagnosi di malattia o di sensibilità al glutine, il giusto apporto nutrizionale in termini di fibre, vitamine e sali minerali per un equilibrato benessere. Mettendo il cuore al riparo da una ‘fibrosa’ privazione protettiva contro specifiche malattie.
Francesca Morelli

