Mens sana in corpore sano

È sempre molto interessante notare come i nostri predecessori in epoche lontane intuissero informazioni solo con percezione e osservazione profonda della realtà, informazioni spesso confermate scientificamente ai giorni nostri. Nello specifico è interessante come in tempi in cui l’acronimo PNEI (la Psiconeuroendocrinoimmunologia) era probabilmente solo un suono privo di significato, era già stato compresa l’importanza di calibrare attività intellettuali e attività motorie, come per l’equilibrio fisiologico del singolo individuo fosse determinante un equilibrio psicofisico.
La salute di ogni singolo individuo, salute immunitaria, organica, psichica, viene a essere costruita e mantenuta ogni giorno da un giusto equilibrio di attività intellettuali, psichiche e fisiche. Ad avvalorare il fatto che le attività fisiche facciano star bene è un recente studio che arriva dall’Australia, dove è stato evidenziato come sport aerobici quali corsa, bicicletta, tapis roulant potenzino la memoria e nutrano il cervello. I risultati della ricerca evidenziano come un costante e regolare sport aerobico vada a svolgere un’azione anti invecchiamento, contrasti l’atrofia e il restringimento cerebrale che dopo i 40 anni avviene con una frequenza progressiva del 5% ogni dieci anni. Lo sport aerobico sembra che sostenga la crescita del lobo cerebrale sinistro, quello dove si svolgono le operazioni mnemoniche, andando dunque a potenziare la memoria. I benefici effetti di una pratica sportiva regolare, senza eccessi, si estendono su sistema immunitario, ormonale e neurologico.
Perciò: corsa, nuoto, camminata, bicicletta … l’importante è muoversi!
Silvia Buscaglia
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