Diete mirate e omeopatia per i calciatori del Milan Intervista al Dottor Francesco Avaldi, Specialista in Farmacologia Clinica, Esperto di omeopatia e Consulente nutrizionale del Club AC Milan
Intervista al Dottor Francesco Avaldi, Medico Chirurgo Specialista in Farmacologia Clinica, Esperto di omeopatia e medicina funzionale, Esperto di nutrizione dello sport e Consulente nutrizionale del Club AC Milan
Lei è consulente nutrizionale del Milan: di quali squadre del Club si occupa?
Mi occupo della prima squadra, della squadra primavera e seguo il settore giovanile, soprattutto i ragazzi che sono ospiti dell’AC Milan e che si allenano al Centro Vismara a Milano.
Come secondo Lei il regime alimentare può influire sulle prestazioni degli sportivi?
È ormai consolidato che l’alimentazione, sia per gli sportivi professionisti sia per i cosiddetti amatori, è un elemento fondamentale per far sì che l’attività fisica risulti benefica e non crei rischi per la salute dell’atleta. E il ruolo della dieta è ancora più importante per gli sportivi che seguono un piano di allenamenti e di gare impegnativo. Con un’alimentazione mirata ed equilibrata, infatti, si può favorire il miglioramento delle prestazioni fisiche e prevenire il rischio di infortuni.
Come stabilisce il regime alimentare di ogni giocatore?
Stabilire un regime alimentare corretto vuol dire iniziare da un piccolo diario alimentare, che l’atleta deve compilare nel modo più fedele possibile. Questo serve soprattutto a capire se nella sua dieta ci sono carenze o eccessi alimentari. Il tutto, naturalmente, deve essere poi corredato da esami medici e strumentali, quali l’impedenzometria, un esame che serve a valutare lo stato di idratazione dell’atleta (un elemento molto importante) e il rapporto tra massa magra e massa grassa, nonché esami ematici per verificare se ci sono carenze vitaminiche o minerali (di ferro in primo luogo, perché una riduzione di questo minerale comporta una minor concentrazione di emoglobina nel sangue e, di conseguenza, un calo delle prestazioni sportive), che possono determinare problematiche di salute o di deficit nella performance dell’atleta.
C’è qualche giocatore che necessita di diete particolari?
Fortunatamente nelle squadre di cui mi occupo non ci sono atleti allergici o intolleranti al glutine o al lattosio, però ci sono atleti (di cui ovviamente non posso fare i nomi) che hanno particolari avversioni o abitudini alimentari. A lungo andare queste abitudini possono incidere da un punto di vista nutrizionale sullo stato di salute dell’atleta stesso. Mi riferisco, per esempio, a coloro che fanno fatica a mangiare frutta e/o verdura, a quelli che non gradiscono il pesce e agli atleti che sono particolarmente golosi di dolci e gelati.
In genere i giocatori rispettano senza discutere le diete che Lei propone?
Il vero professionista solitamente vuole capire il motivo perchè gli viene consigliato un cambio di alimentazione o un’integrazione con alimenti a lui poco noti o scarsamente utilizzati nella composizione della sua dieta. Sta, poi, nelle capacità di chi si confronta con lui trovare la leva giusta per far scattare la molla che induca questo cambiamento.
Lei è anche un omeopata, utilizza le sue conoscenze nei regimi alimentari che prescrive?
Certo. Io sono solito prescrivere con regolarità rimedi omeopatici o fitoterapici agli sportivi di cui mi occupo, soprattutto per modulare la risposta fisiologica dell’organismo sottoposto ad un distress fisico e mentale quale può essere un allenamento o una gara sportiva. Alcuni atleti già conoscono questo tipo di medicina e ne fanno uso, per cui diventa facile introdurre i rimedi omeopatici o fitoterapici tra le loro abitudini. Se utilizzati correttamente e senza improvvisazioni, devo dire che questi rimedi possono risolvere numerose problematiche a livello muscolare e gastroenterico che affliggono numerosi atleti.
Va ricordato, poi, che dal 2002 è all’attivo Milanlab, il Centro di ricerca scientifica interdisciplinare ad alto contenuto tecnologico di proprietà dell’AC Milan che da tempo ha intrapreso un percorso di integrazione fra le varie pratiche mediche proprio per diminuire anche il consumo di farmaci e che tuttora continua a camminare in questa direzione.
Potrebbe farmi qualche esempio di rimedio utile nello sportivo che utilizza con maggior frequenza?
In linea generale utilizzo Lycopodium e nux vomica per i disturbi gastrointestinali; coffea per le insonnie dopo le gare; rhus tox per i dolori puntori e arnica per i traumi; symphytum per le borsiti e le sinoviti; bryonia per le forme artralgiche; mercurius sol, belladonna e aconitum per le forme influenzali e batteriche delle prime vie respiratorie.
Ha all’attivo qualche progetto o ricerca riguardo l’uso dell’omeopatia nel miglioramento delle prestazioni fisico-sportive?
Il progetto è quello di continuare questa stimolante collaborazione con il Milan che ormai risale al 2002, quando si incominciò a parlare di Milanlab. Il mio impegno, insieme ai colleghi dello staff medico e tecnico del Milan, è rivolto a migliorare sempre di più questo progetto, in modo tale che diventi un bene da divulgare anche a tutta quella popolazione che vuole mantenersi in buona salute seguendo un programma corretto di attività fisica e di alimentazione.
Qualche curiosità su di Lei: pratica qualche sport?
Io pratico il tennis, sono un discreto runner e ultimamente mi sono avvicinato anche alla mountain bike. Tendo a praticare una di queste attività almeno 4 volte alla settimana. Da sportivo, così, cerco di sperimentare e mettere in pratica prima su di me quello che poi consiglio ai miei pazienti.
Infine, posso chiederle se è un tifoso del Milan?
Confesso di non tifare per il Milan, ma il coinvolgimento emotivo quando si lavora duramente per raggiungere obiettivi sportivi così eclatanti come è accaduto nel Milan di questo ultimo decennio è indubbio.
Per saperne di più:
Milanlab: http://www.acmilan.com/it/club/milan_lab

