Il sole vuol bene alle (future) mamme
Fa bene alle ossa, alla pelle (con moderazione) e anche alla maternità. È il sole che, per quanto possa sorprendere, sembrerebbe favorire pure il concepimento. Esporsi ai raggi del sole almeno un mese prima della fecondazione in vitro, sembrerebbe potenziare le probabilità di successo di un terzo, dunque del 35%. Non si escludono però possibilità (di efficacia) anche per quello naturale.
È quanto attesterebbe una ricerca belga, dello University Hospital Ghent’s Centre for Reproductive Medicine, presentata alla European Society of Human Reproduction and Embryology’s Annual Conference di Lisbona, in Portogallo, condotta su 6 mila donne sottoposte a trattamenti di fecondazione in vitro. Gli studiosi, che hanno monitorato e esaminato le donne per sei anni, ipotizzerebbero che la melatonina, stimolata dalla luce del sole, oltre a favorire il sonno potrebbe anche influenzare il ciclo riproduttivo. Ovvero melatonina e vitamina D, che si attiva anch’essa con il sole e a cui precedenti studi attribuiscono un ruolo nel migliorare la qualità degli ovociti, rappresenterebbero un eccellente cocktail pro-fertilità.
«In un mondo in cui la riproduzione è sempre più medicalizzata – ha concluso il dottor Frank Vandekerckhove, autore della ricerca – il sole potrebbe costituire una soluzione semplice per assecondare il desiderio di maternità di molte donne che faticano a diventare mamme e (magari) anche di coloro che lo cercano naturalmente».
Francesca Morelli

