Anche i cibi hanno le loro affinità
Per conservarli all’optimum, occorre rispettare e conoscere le simpatie reciproche dei cibi. Accoppiandoli in maniere vincente, anche in frigorifero, daranno il loro meglio mantenendo consistenza e sapore, anche a lungo. A descrivere le affinità tra alimento e alimento è l’Huffington Post Usa, con la collaborazione di Fresh&Easy, che svela come le patate (che però non vanno refrigerate), ad esempio vadano d’amore e d’accordo con le mele e che poste vicine riescano a mantenere la loro freschezza. L’avocado, invece, chiama la cipolla tagliata, un duetto perfetto in una vaschetta di plastica.
Altre verdure? Il sedano è solitario, ama stare da solo, avvolto nell’alluminio e senza essere lavato. Resisterà così fino circa a cinque settimane. Idem per gli asparagi che vanno posti in un vasetto soli soletti, ma con un po’ d’acqua, protetto poi con un sacchetto di plastica.
È stagione di funghi, l’autunno, e per mantenerli sani e buoni vanno conservati in un foglio di carta. Come la lattuga che così avvolta si mantiene fresca anche l’indomani, mentre aglio, cipolla e scalogno vivono bene in sacchetti di carta traforati dove possono respirare e non ammollire.
I profumi dei cibi sono dati talvolta dalle piante aromatiche, anch’esse un po’ particolari. Per loro ci vuole ghiaccio: vanno congelate fresche in un cubetto con un mix di acqua naturalmente, olio d’oliva e burro. Una volta sciolto e messo in pentola dal cubetto si emanerà un fresco profumo speziato e il condimento profumato è fatto, fresco come di giornata.
Poi c’è la verdura già tagliata, quella che avanza dall’insalata, ad esempio, ma non ancora condita. Anch’essa, chiusa ermetica in un contenitore di vetro, può durare 4-5 giorni. E se si è usato per condire Il limone, affettato sottile, resta succoso tenuto in freezer. Così come la frutta secca, che ama il freddo, perché non perda l’acqua del suo tesoro chiuso nel guscio.
E se frutta e verdura devono invece fare bella mostra di sé e restare con la buccia lucida, il segreto è lavarle con acqua, bicarbonato e succo di limone. Se a fine pasto la mela, tagliata a fette avanza si può non farla ossidare e diventare nera: basta tuffarla e conservarla nel succo di zenzero, dove deve macerare. More e frutti di bosco, invece, mantengono lucentezza e gusto asprigno se vengono lavati con l’aceto.
Come si finisce una gustosa cena? Con un desseret e se il pensiero va a un biscotto gustoso come appena sfornati, occorre aggiungere un pezzo di pane all’interno della confezionati. Freschezza assicurata!

