Selenio e vitamina C per dormire meglio e più a lungo
Che mangiare male e troppo o abusare con l’alcol ostacolasse il sonno era già noto, ma adesso un nuovo studio sembrerebbe aver identificato i nutrienti che svolgerebbero un ruolo fondamentale nella durata del sonno, sia nel breve sia nel lungo termine.
L’indagine, condotta da un gruppo di ricercatori americani della Perelman School of Medicine dell’Università della Pennsylvania e pubblicata sulla rivista “Appetite”, ha dimostrato innanzitutto che il sonno breve è spesso associato a una scarsa assunzione d’acqua e a un ridotto apporto di carboidrati. Inoltre, è emerso in modo determinante che mangiare troppo prima di dormire porterebbe ad avere un sonno breve (circa 5-6 ore a notte) o addirittura brevissimo (meno di 5 ore).
A favorire un buon sonno di 7-8 ore, invece, sarebbe la corretta assunzione di vitamina C, di selenio, di licopene, di carboidrati totali, di luteina e di zeaxantina. Per poter rientrare nella categoria di chi gode di un sonno ristoratore, quindi, bisognerebbe bere adeguatamente durante il giorno e prediligere alimenti come pomodori e cibi rosso-arancioni (ricchi di licopene), frutta secca, carne e frutti di mare (perché contengono buone dosi di selenio), arance e agrumi in generale (ricchi di vitamina C) e verdure verdi a foglia larga (quelle più ricche di luteina e zeaxantina).
Secondo i risultati dello studio, andrebbero invece limitati i cibi ricchi di colina (presente nelle carni grasse e nelle uova) e gli alimenti contenenti teobromina (come il tè e il cioccolato).
In linea generale, comunque, gli studiosi hanno evidenziato che a dormire meglio e le giuste ore di sonno sono prevalentemente le persone che mangiano in modo vario ed equilibrato e, di conseguenza, in modo più salutare.
Articolo di A.M. – Omeopatiasalute.it
Pubblicato il 11-02-2013
